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Tifosi, social,marketing: perché insieme funzionano

Con l’arrivo del web divenne un culto la frase “se non sei su internet non esisti”. Con il Web 2.0 gli utenti non vivono più il web come parte passiva. C’è ora uno scambio continuo d’informazioni e la comunicazione è diventata bilaterale. Questo nuovo tipo di comunicazione ha trovato la sua miniera d’oro nei social network. Per tanto, la frase detta poc’anzi si è trasformata in “Se non sei su Facebook non esisti”. Eppure, molte squadre ancora non hanno ben chiaro il perché è importante essere presente sui social network.

La figura del tifoso

Se si vuole avere una risposta al quesito precedente, bisogna semplicemente pensare alla figura del tifoso. Una persona che vive la squadra della propria città, che cerca costantemente informazioni, lo scoop o la chiacchierata da bar. Dargli un canale diretto per comunicare con la propria squadra è sicuramente la giusta strategia per renderlo felice e consolidare il suo legame con la squadra. Trasformando tutto ciò in un concetto di marketing, un cliente felice è quello che tornerà spesso a consumare i tuoi prodotti senza richiederti particolari sforzi pubblicitari. Al contrario, un tifoso deluso potrebbe allontanarsi dal club o dipingerci come una realtà negativa.

Cosa hanno in più i social rispetto alle normali pagine websocialgeneration

  • Canale diretto con la società: per un tifoso, la pagina social di una società dev’essere il canale dal quale ricevere notizie ufficiali e, nei giusti limiti, ricevere risposte in assoluta trasparenza. E’ importante far passare il messaggio che il ruolo della società va ben oltre la singola partita e agisce con il fine di crescere e migliorarsi;
  • Facilità d’utilizzo: qualsiasi prodotto è importante che sia accessibile. Oggi, persone di qualsiasi età utilizzano i social network senza alcun problema. Il 60% dei tifosi che seguono il calcio sui social ha più di 30 anni,  quindi Facebook e Twitter possono essere senz’altro gli strumenti ideale per raggiungere qualsiasi profilo di tifoso.
  • Stadio virtuale: è una pagina nel quale interagiscono differenti tifosi, scambiandosi varie opinioni, prima e durante la partita. Questo concetto è noto come Second-screen, ovvero lo schermo (di un pc, tablet e smartphone) dove si consuma un dato evento, ad esempio calcistico, in maniera interattiva. Ogni tifoso ama ritrovarsi in compagnia di amici per assistere alle partite della propria squadra del cuore. Nell’era del Web 2.0 la distanza fisica tra persona è stata proprio rotta dall’avvento di social network anche nel ruolo di seconds-creen;
  • Protagonismo: nei social-network, il tifoso non subisce più il ruolo della società, ma sa di avere un’influenza sulla stessa. Questo non dev’essere visto come un fattore negativo, anzi sarà utile per costruire il profilo dei propri tifosi e quindi cercare di renderli felici. Per intenderci, un’azienda di moda non produrrà mai una borsa senza conoscere i gusti delle donne. E’ importante rendere i tifosi partecipi, ascoltarli, filtrare le informazioni utili e cercare di accontentare le loro esigenze.

Tifosi e social, la perfetta sintonia

Il legame tifosi – social network è stato dimostrato dalla IMG, che ha evidenziato come nel Regno Unito circa il 35% di tifosi che seguono il proprio club su Twitter hanno un rapporto più fedele con la propria squadra.  Inoltre, ad evidenziare il ruolo dei social network come social screen, la homepage di Twitter (o più propriamente time-line) durante la diretta viene visualizzata mediamente 8 volte. Per approfondire questi dati, suggeriamo l’articolo scritto da Federico Smanio,  responsabile marketing della Lega B. Altri dati su digital, tifosi e calcio nostrano erano stati già evidenziati in un nostro precedente articolo.

I tifosi e la sovraesposizione pubblicitaria

sovraesposizione“Questo calcio fa schifo, è tutto un business”. Quante volte avete sentito questa frase? Certamente al giorno d’oggi una squadra di calcio richiede molti più sforzi economici rispetto al passato. In tutto questo, le entrate per le società sono rappresentate proprio dai tifosi e dai patrocinatori. Eppure al tifoso non piace essere trattato come un cliente.

Soprattutto se pensiamo che ogni persona è costantemente raggiunta dalla pubblicità, su internet, in tv e per strada.

Generalmente, a causa della sovraesposizione pubblicitaria, un consumatore (o potenziale cliente) innalza sempre una barriera tra se e le pubblicità. Per questo al giorno d’oggi le agenzie pubblicitarie sono chiamate ad un lavoro difficile. La cosa si complica se pensiamo che il calcio viene visto dai tifosi come un momento di distacco dallo stress quotidiano. L’unica soluzione è quindi trasformare la società di calcio in una grande famiglia e far sentire il tifoso costantemente parte della stessa.  Bisogna coccolarlo con iniziative, promozioni ed eventi a lui dedicati; in questo, i social-network devono giocare da chiave. Un po’ come fosse un modulo tattico studiato per rompere la difesa di diffidenza del tifoso-consumatore.

GoalShouter come second-screen

pasted-image-at-2016_10_24-11_59-amDurante le dirette delle partite, GoalShouter  ben si collega a Facebook e Twitter. Anche il solo utilizzo dell’App di GoalShouter è studiato per fungere da second-screen, ovvero lo strumento che trasforma la partita in qualcosa di interattivo. In quei casi in cui GoalShouter rappresenta l’unico mezzo a disposizioni dei tifosi per seguire il match, parliamo addirittura di Single-screen. Tra le funzioni studiate per rendere il tutto interattivo, troviamo la possibilità di inviare commenti e votare il migliore in campo. Questo permette al tifoso di esprimere la propria opinione e influenzare quella altrui. Altri tifosi sono così chiamati ad esprimersi e lasciare il proprio punto di vista.  GoalShouter è quindi uno strumento che canalizza l’attenzione dei tifosi sul match di calcio, attraverso l’App, sito web o la condivisione sui social.

vicenza-secondscreenSe utilizzato su Facebook e Twitter, GoalShouter è l’unico strumento gratuito, dedicato al calcio, in grado di pubblicare contenuti di qualità in tempo reale. I contenuti grafici, se prodotti in maniera rapida proprio come accade con GoalShouter, migliora la risposta del tifoso e quindi il numero di interazione.

Un contenuto grafico prodotto con GoalShouter viene pubblicato automaticamente alla stessa velocità di un post manuale di solo testo ed è più veloce dai 60 ai 180 secondi rispetto alla pubblicazione di contenuti grafici prodotti con altri strumenti. La velocità di pubblicazione è fondamentale affinché si generi conversazione (ovvero invio di commenti dai parte tifosi) intorno a questo contenuto.

Speriamo che quest’articolo vi sia stato utile e vi abbia dato sufficienti consigli per mettere insieme le vostre strategie!

Buon calcio 😉

 

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