STORIE

La storia di chi, con GoalShouter, ha già vinto

Questa settimana abbiamo avuto il piacere di presentare la nuova edizione del concorso che premia le squadre della Lega Nazionale Dilettanti, che dovranno sfidarsi semplicemente raccontando in diretta le proprie partite con l’App di GoalShouter. L’iscrizione è completamente gratuita per tanto vi invitiamo a partecipare numerosi!
Alle spalle, c’è la storia di chi ce l’ha già fatta, come quella di Andrea Checcarelli, che nella stagione 2013/2014 guidava l’ufficio stampa dell’Angelana, militante nel campionato d’eccellenza umbra.

Lo staff  dell’Angelana, con grande dedizione, portò in diretta e condivise la bellezza di 42 partite, comprese alcune delle squadre giovanili,  vincendo così il concorso e battendo la concorrenza della ben più quotata Akragas, raccontata in diretta dall’ormai fedelissimo reporter Salvatore Barresi.

Andrea Checcarelli con lo staff della Juventus, in occasione del corso per Dirigenti Accompagnatori dei bianconeri

Andrea Checcarelli invitato a conoscere lo staff del settore giovanile della Juventus FC, dopo il clamore suscitato dalla lettera scritta alla madre di un bambino calciatore

Una vita dedicata al calcio,  quella di Andrea, tanto da meritare le pagine delle testate nazionali per esser stato l’allenatore che di pugno scrisse una lettera ad una mamma rea di aver ritirato il figlio dalla scuola calcio solo perché lo riteneva poco abile nel gioco. Sempre che sia possibile parlare di abilità nel calcio già in giovanissima età.

I suoi nobili valori lo portarono alle luci della ribalta, tanto da esser stato citato da un Demetrio Albertini in corsa alla presidenza della Lega Serie A ed a ricevere il premio “Etica e calcio 2014”  in diretta su Skysport 24.

L’Andrea di oggi, forte dell’esperienza vissuta con GoalShouter, ha capito il potenziale delle reti sociali trovando opportunità lavorative in questo settore.
Il calcio, ovviamente, resta il primo grande amore, tanto da portarlo a indossare nuovamente le scarpe da calcio e scendere in campo in terza categoria e con la Rappresentativa Umbra dei giornalisti USSI, con la quale si è laureato recentemente campione d’Italia.

Questo ci insegna che il calcio non è solo un gioco, ma anche una bellissima storia. La prossima potrebbe essere la tua: partecipa ora!

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